Pagine

Cannoli con crema pasticcera e crema al cioccolato e pepe nero


Non appena appresa la ricetta della nuova sfida MTC proposta da Francesca Geloso ho sorriso.
Un sorriso di soddisfazione e gioia ma anche di incredulità per le incredibili coincidenze davanti alle quali la vita a volte ci pone.
La coincidenza in questo caso è che i cannoli di crema sono il dolce preferito di Marco.
Chi è Marco?
E' quello che voi popolo dell'Mtchallenge non avete mai conosciuto perchè non è mai venuto ad un raduno, ad una presentazione, ad un Masonshire reunion. Quello iper critico su qualsiasi ricetta che sia più innovativa di una salsiccia alla griglia (salvo poi smentirsi clamorosamente), quello che "lo fa mo strano" è un concetto che non gli appartiene in nessuna stanza della casa, cucina compresa :)))) Epperò.. però è il mio compagno, il padre dei miei figli, il mio quasi-marito :) Chiedete pure ad Alessandra, che sull'argomento ha iniziato una sua personale crociata al grido "ma Carloni, quand'è che Marco ti sposa?????"
Lui è un ragazzone ruvido, rustico e spigoloso come pochi ma anche altrettanto buono, generoso, onesto, schietto. Mi sono accorta ora che l'elenco dei pregi supera di gran lunga quello dei difetti :)  
Ci amiamo, ma è anche giusto dire che talvolta ci sopportiamo. Comunque andiamo avanti, perchè per me non sarebbe lo stesso senza di lui e sono certa sia reciproco.
Anche nei momenti più bui del nostro rapporto (ce ne sono stati e ce ne sono tanti anche ora) non riesco ad immaginarmi senza di lui.
Quando ho sentito la canzone di Giorgia, sembrava scritta da me per lui o da lui per me. Perchè nonostante tutto continuiamo a sceglierci, tutti i giorni.

Tra mille rimpianti ed il perdono
Io scelgo te
E scelgo ancora te
Anche oggi che
Che non è facile, non è sufficiente
Abbracciarsi un po'
Io non sono un tipo semplice
Questo io lo so però
Non do niente per scontato mai
E per te morirei
Quello che so non basta mai
Sbaglio di nuovo e non ti ritrovo accanto a me
Tra mille rimpianti ed il perdono
Io scelgo te

Questi cannoli li dedico a Marco - anche se non leggerà mai questo post - a lui, che se li è  sbafati con un gusto misto ad incredulità, e la sua richiesta di bis per me è già vittoria!
Per la crema pasticcera ho usato la ricetta di Massari (circa 30 tuorli per litro di latte - mito!) mentre per la crema al cioccolato ho fatto quella di Knam proposta da Francesca con un'unica variante: l'ho aromatizzata col pepe nero perchè secondo me cioccolato fondente chiama pepe nero, sicuramente è una cosa che tutti già conoscete e forse è piuttosto banale, ma non l'avevo mai nè provato nè assaggiato e questa mi è sembrata l'occasione giusta. Risultato: a me è piaciuta, il pepe si sente ma non  troppo, come una nota più acuta delle altre in mezzo ad una sinfonia, gli ha dato un bel twist di sapore, insomma.
La sfoglia di Massari proposta da Francesca poi è una rivelazione. Molto più buona delle altre che ho provato, molto duttile, si stende facilmente, non cresce molto ma per i cannoli è un plus, visto che devono mantenere la forma a spirale e il ripieno. In compenso è più uniforme e friabile, ottima per contentere tanta crema in così pochi centimetri quadrati :)
Grazie Franci, che ci hai insegnato a fare questi dolci prelibati, ci hai spiegato tutti i trucchi per realizzarli al meglio. Sei la nostra Dea Ka..nnolì!! :)




ed ecco i miei:

CANNOLI ALLACREMA PASTICCERA E CREMA AL CIOCCOLATO E PEPE NERO
 
Pasta sfoglia
per il panetto
350 g di burro
150 g di farina
per il pestello
350 g di farina
150 g di burro
10 g di sale fino
1 cucchiaino di malto
50 g di acqua fredda
60 g di vino bianco secco freddo
Per la crema pasticcera di Massari
250 g di latte intero fresco
100 g di tuorli
25 g di amido di mais
80 g di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia
scorza grattugiata di limone 
Per la crema al cioccolato di Knam
(con variante al pepe nero)
per la crema
250 gr di latte intero
1⁄2 bacca di vaniglia
15 gr di farina 00
5 gr di fecola di patate 
2 tuorli
40 gr di zucchero 
pepe nero macinato
per la ganache al cioccolato fondente:
125 gr di panna fresca 
qualche grano di pepe nero pestato grossolanamente
190 gr di cioccolato fondente tritato (meglio se al 75% di cacao)

Consiglio di preparare la pasta sfoglia il giorno prima di utilizzarla, riposare le fa bene :)
Iniziate col preparare il panetto: prendete il burro freddo di frigo e dategli qualche colpo col mattarello deve leggermente ammorbidirsi senza perdere la sua plasticità, mettetelo nella planetaria col gancio a foglia, aggiungete la farina e fate amalgamare.
Riprendete il burro e mettetelo fra due fogli di carta forno ripiegati ai bordi dando una forma rettangolare di circa 22x17 e con il mattarello appiattite fino a che il burro non avrà occupato ogni spazio e diventando un rettangolo preciso. Riponete in frigo a rassodare.
Nel frattempo preparate il pestello: nella ciotola della planetaria unite la farina e il burro, cominciate ad impastare unendo l'acqua dove avrete sciolto il sale, il malto e il vino bianco.
Impastate qualche minuto, fino ad ottenere un impasto ben amalgamato anche se non perfettamente liscio.
Impastatelo brevemente a mano sul piano di lavoro, dategli una forma rettangolare approssimativa e riponetelo in frigo avvolato da pellicola trasparente.
Andate a farvi un giro :) almeno un'oretta, ma anche di più.
Stendete il pastello sul piano di lavoro leggermente infarinato, fino ad uno spessore di circa 1 cm e cercando di mantenere una forma rettangolare il più regolare possibile.
Un consiglio : durante la preparazione della pasta sfoglia, occhio sempre alla temperatura, sia quella dell'ambiente in cui preparate la sfoglia, sia quella degli attrezzi, del piano di lavoro e ovviamente del pestello e del panetto. Devono essere sempre freschi se non freddi. Ho preparato questa sfoglia lo scorso weekend quando a Bologna si sono registrati 24 gradi e io ho la casa esposta ad est. Nà tragedia insomma. 
Perciò ho raffreddato tutto, dal piano di lavoro della cucina (con dei ghiaccioli da campeggio) al mattarello di legno (in freezer).
Questo perchè se la pasta si scalda diventa appicciosa e ingestibile e il burro comincia a sciogliersi, compromettendo tutto il lavoro.
Posizionate al centro del pestello il panetto di burro, e ripiegate i lembi di pasta sopra
























A questo punto date un primo giro di pieghe a 3: mantenendo le aperture come nella foto sopra, piegate la parte superiore verso il basso, e la parte inferiore verso l'alto (tipo brochure) in modo da ottenere tre strati di pasta sovrapposti:

























Stendete nuovamente la pasta e date il primo giro di pieghe a 4: piegate le estremità verso il centro e poi ripiegate il tutto a libro:


4 strati di pasta
riponete la pasta in frigo a riposare per almeno mezz'ora/45 minuti, avvolta nella pellicola.
Trascorso il riposo riprendete la pasta e stendetela effettuate una piega a 3 e poi ristendete l'impasto e ripetetete una piega a 4. Poi riposo in frigo come prima.
Ripetete l'ultima altra serie di pieghe (una a 3 e una a 4) e riponete in frigo fino al momento di servirvene il giorno dopo.
spero si vedano le pieghe!
L'MTChallenge è una formidabile scuola di cucina, ogni sfida se ci pensate può essere legata ad un'altra, una sfida del passato può tornare utile per quella in cui ci stiamo cimentando, come in questo caso, dove torna utilissima l'infografica sulle pieghe della sfida sui croissants (grazie sempre Dani!!)

Mentre la pasta riposa, preparate la crema pasticcera:
in una casseruola portate il latte ad ebollizione assieme ai semini e la bacca di vaniglia ed alla scorza grattugiata di limone.
Nel frattempo in una ciotola miscelate l'amido con lo zucchero, unite i tuorli precedentemente sbattuti e amalgamate bene con una frusta.
Quando il latte è bollente, filtratene un terzo sulla miscela di uova, zucchero e amido e mescolate.
Proseguite aggiungendo il resto in due volte, sempre mescolando.
Rimettete il composto nella casseruola sul fuoco e fate addensare sempre mescolando con una frusta.
Quando la crema sarà addensata, trasferitela in una ciotola posta su acqua ghiacciata oppure precedentemente raffreddata in freezer. Mescolate vigorosamente per far raffredare la crema velocemente poi copritela con pellicola a contatto e mettete in frigo.

Per la crema al cioccolato:
Preparate la crema pasticcera come descritto sopra, unendo una bella macinata di pepe nero ai tuorli prima di sbatterli.
Preparate la ganache di cioccolato scaldando la panna con i grani di pepe nero. Quando è vicina all'ebollizione spegnete e lasciate in infusione.
Eliminate i grani di pepe e riportate la panna quasi ad ebollizione, versatela sul cioccolato tritato, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso.

Iniziamo a preparare i cannoli:
Stendete la pasta sfoglia metà panetto alla volta.
Dovrete ottenere uno spessore di mezzo centimetro e ricavare tante strisce da 1,5 cm circa.
Se avete i coni in metallo da cannolo usateli. Io non li avevo e li ho fatti con la stagnola.

























Arrotolate le strisce partendo dal fondo e sovrapponendole un pò, cercando di creare una forma a cono.

























Trasferite i cannoli in frigo per almeno mezz'ora/1 ora.
Nel frattempo pre-riscaldate il forno a 180-190 °C statico.
Spennellateli poi con un uovo sbattuto e cospargeteli di zucchero semolato

























Infornate e cuocete per circa 15-20 minuti.

























Fate raffreddare i cannoli completamente poi delicatamente sformateli dai coni.

Mettete le creme in due tasche da pasticciere, e riempiteli con generosità! :-)




Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge n.68 dedicato ai cannoli alla crema di Francesca Geloso.





























La pasta cacio e pepe per il Club del 27



Questo mese il Club del 27 rende omaggio ad una sfida tra le più difficili di Mtchallenge, quella dedicata alla pasta al pomodoro.
Essì, perchè sembra non esisti una ricetta più complessa dal punto di vista della tecnica di un'apparentemente innocua pasta al pomodoro.
E pazienza se ci fa simpatia, se la cantavamo a squarciagola assieme a Rita Pavone, prima di dire "facciamo due spaghi al pomodoro" pensateci, e pure bene.
Se parliamo di tecnica e basi, un'altra pasta che mi riesce solo a volte è la cacio e pepe.
Ci sono tanti,troppi procedimenti diversi. Eppure anche questa ha soli tre ingredienti, come fa a non venirmi sempre????
Quando l'ho vista nell'elenco, ma soprattutto quando ho visto che l'aveva proposta la nostra mitica Maria Pia Bruscia, in arte MAPI, non ho avuto più nessuna esitazione. "Vada per la cacio e pepe", che con Mapi ero certa di imparare finalmente IL metodo e non sbagliere più.
Così è stato, chevvelodicoafffà? :-)
Disegno di Mai Esteve


LA CACIO E PEPE
ricetta di Maria Pia Bruscia
del Blog "La Apple Pie di Mary Pie"

 
Per ogni commensale:
100 g spaghetti trafilati al bronzo 
50 g Pecorino Romano D.O.P. grattugiato
Pepe nero di mulinello
600 ml di acqua per cuocere la pasta


Portare a bollore 600 ml di acqua NON salata e buttarvi gli spaghetti, facendoli cuocere perfettamente al dente seguendo le indicazioni sulla confezione.
Grattugiare il pecorino romano e metterlo in una terrina capiente; macinarvi sopra abbondante pepe nero.
Tre minuti prima che termini il tempo di cottura della pasta, prelevare dalla pentola circa 70 ml di acqua di cottura, versarla poco alla volta nella terrina con il pecorino e il pepe e mescolare vigorosamente con una frusta, fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi.  Se dovesse formarsi qualche grumetto scioglierlo con una passata di frullatore a immersione: non è tradizionale, ma è efficace. ^_^ (parola di Mapi :-) e sono assolutamente d'accordo!!)


Scolare ma non troppo la pasta raccogliendo l’acqua di cottura in una ciotola (potrebbe servire per ritoccare la crema), mettere la pasta nella terrina con la crema di formaggio e mescolare velocemente per mantecare. Se la crema ha già la giusta consistenza aggiungere un’altra macinata di pepe e servire; se invece risultasse troppo solida, diluire con uno o due cucchiai dell’acqua di cottura della pasta. Se infine dovesse essere troppo liquida, versare la pasta con la sua crema in una sauteuse e porla su fuoco dolcissimo. Mescolare continuamente finché la crema non si sia addensata al punto giusto, facendo attenzione che non si formino grumi e che il formaggio, fondendo, non si ammassi.
Servire nei piatti caldi con un’altra spolverata di pepe.

Spaghettoni pane burro e "acciugata"


Dove sei mamma? Dove te ne sei andata?
Che ne è della mia mamma, quella che cucinava con allegria, con passione, che asciugava le lacrime dei miei piccoli dolori di bambina, che mi difendeva sempre e comunque, che era paziente, sorridente e che cantava i Pooh a squarciagola?
Quella che mi ha insegnato a fare le crostate, che sfornava le più buone lasagne di Bologna e provincia, che faceva finta di niente se spariva metà del ripieno mentre stendevi la sfoglia dei tortellini.
Ti sei a poco a poco trasformata in una persona che non riconosco più. Forse la vita non è andata proprio come te l'aspettavi -ma chi può dire di essere pienamente soddisfatto della propria?- e sei diventata astiosa, scontrosa, distante. 
Eppure sei tu che mi hai insegnato a vedere le cose belle della vita, che mi hai resa la donna che sono oggi, nel bene e nel male, pregi e difetti - e hai fatto un discreto lavoro, mi sembra..
Sei sempre tu che mi hai fatto scoprire sapori nuovi, apprezzare il cibo semplice, che mi hai insegnato ad assaggiare e annusare tutto, con curiosità.
Uno dei primi ricordi che mi legano a te è proprio il sapore del pane, burro e acciughe che ci preparavi in attesa che cuocesse la pasta (ecco poi perchè ero una bambina cicciottella :)
Sapori che sono impressi nella mia mente ancor prima che nel palato.
Tre ingredienti così diversi e lontani, ma che messi assieme  danno vita ad una delizia unica.
Anche noi siamo lontane, da tanto, troppo tempo. Ma i ricordi sono sempre lì, a tenermi unita a te in qualche modo, nella speranza che la mia mamma sia lì da qualche parte e che prima o poi tornerà fuori.
(p.s.: ho scritto tutto questo sapendo che non lo leggerai mai, perchè non sai accendere un pc e non hai internet nel cellulare. Forse lo volevo solo raccontare a me stessa. Psicoterapia del piffero.)

Per rivivere quei momenti felici, in cui tutto sembrava perfetto, caldo, accogliente e confortante,  ho voluto usare questi tre ingredienti: le acciughe, il burro e il pane per la pasta da proporre a Cristina, la Nostra Signora della Acciughe. La mitica Cristina di Poveri ma belli e buoni - Insalatamista (che poi un giorno mi spiegherai questo nome :)) vincitrice della sfida dei rolls.
Essendo Cristina una vera esperta di pesce, la sua sfida n. 67 è sulle paste col pesce. Ed essendo lei un'amante, una vera e profonda conoscitrice e "domatrice" di acciughe, ho pensato che la mia idea cadesse a fagiuolo :)


Ho voluto proporre un'"acciugata" come l'ha definita lei in una sua ricetta, usando sia alici fresche per dare consistenza al piatto e anche per mettere in mostra la mia abilità :) col pesce fresco, sia acciughe sott'olio per dare un twist di gusto e qualche goccia di colatura di alici, per il suo profumo e gusto intenso e poi perchè fa figo. Il lime ha dato una nota di freschezza al piatto, è stata un'idea dell'ultimo momento ma che mi è piaciuta molto.
Ah, non ultimo "acciugata" ci stava benissimo nel titolo al posto di "marmellata" :))
SPAGHETTONI PANE BURRO E "ACCIUGATA "

Ingedienti per 4 persone
350 gr di spaghettoni
600 g di acciughe fresche
6/7 filetti d'acciughe sott'olio
2 cucchiaini di colatura di alici
Pane grattugiato grossolanamente
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro
scorza e succo di mezzo lime
un paio di mestoli di Fumetto di pesce fatto con
teste e lische delle alici
odori (sedano, carota,cipolla)
qualche grano di pepe nero schiacciato 
una noce di burro

Preparate il fumetto (potete farlo anche il giorno prima): in una casseruola fate rosolare a fuoco dolce le teste e le lische delle alici con una noce di burro. Aggiungete gli odori finemente tritati (1 costa di sedano, 1 carota e 1 cipolla piccola), il pepe e circa 1 litro di acqua fredda a coprire il tutto. Fate sobbollire per circa 40/50 minuti. Filtrate, fate raffreddare e riponete il fumetto in frigo fino al momento di servirvene. Se volete sapere tutto sui fumetti di pesce e bisque leggete il bellissimo articolo di Maria Pia Bruscia QUI.
Pulite e sfilettate bene le alici fresche come insegna Cristina in questo video realizzato per la Giornata Nazionale delle acciughe secondo il Calendario del Cibo Italiano.Togliete le teste, incidete la pancia estraendo le viscere, aprite l'alice e togliete la lisca centrale e in ultimo la pinna posteriore. Ponete via via le alici così pulite in una pirofila con acqua ghiacciata. Asciugate le alici tamponandole delicatamente con carta assorbente.
via la testa


incido la pancia

tolgo la lisca

voilà!

in acqua ghiacciata

tamponare bene

Mettete le acciughe in un contenitore e fatele marinare per un paio d'ore con un pò del fumetto preparato e il succo di mezzo lime.
In una pentola portate a bollore abbondante acqua POCO salata, (ho aggunto anche all'acqua di cottura un pò di fumetto)
In una padella larga dai bordi alti, preferibilmente in allumino e non antiaderente- fate sciogliere la noce di burro e fate rosolare lo spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungete le acciughe sott'olio e farle sciogliere poi aggiungete  il fumetto, le acciughe fresche tagliate a pezzetti e la colatura di alici. 
Prima di aggiungere le acciughe, prendete un poco del burro fuso insaporito con l'aglio per tostare il pangrattato, regolate di sale e pepe nero macinato al momento, una volta pronto (deve diventare bello dorato) spegnete la fiamma ed aggiungete la scorza grattugiata di lime.
Riporto una nota di Cristina: volendo le acciughe fresche si potrebbero lasciare quasi spappolare per avere un effetto ancora più cremoso, in ogni caso l'importante è lasciare il sughetto  ben fluido in modo che la pasta lo assorba bene ma rimanga al contempo umida.
Coprite e fate cuocere 5 minuti, aggiungendo del fumetto se occorre, il sugo deve essere abbastanza liquido per consentire la mantecatura con la pasta. 

Mentre il condimento cuoce, buttate gli spaghetti e scolateli 4-5 minuti prima del tempo di cottura, devono essere piuttosto al dente e terminare la cottura in padella, mantecando nel sugo.
Scolate la pasta dalla pentola con delle pinze o un forchettone e mettetela direttamente nella padella col sugo. 
 Per una mantecatura corretta, seguite i consigli di Greta in questo bellissimo articolo.
Una volta pronti, impiattate e servite cospargendo all'ultimo col pangrattato precedentemente preparato.


Umilmente :) partecipo all'MTC n. 67 dedicato alle paste col pesce:


Il mio gelato per il Club del 27!


Ritorna l'immancabile appuntamento con Il Club del 27, il gruppo che ogni ventisette del mese ripropone una delle ricette di un tema del mese di Mtchallenge delle passate sfide.
Un gruppo nato sull'onda dell'entusiasmo, della voglia di condividere e confrontarsi ma soprattutto di cucinare.

Non importa se ci sono 40 gradi all'ombra. Non ci ferma nessuno :))
Tutt'al più possiamo scegliere delle ricette adatte alla stagione. Come i gelati:-D

Banner di Mai Esteve
Sì perchè a noi non ci spaventa niente, nemmeno la prova costume :))
Noi siamo gente cazzuta ma semplice :) Non cuciniamo con dietrologie da strafighe del web, noi amiamo cucinare e bbasta, senza se e senza ma.
E pazienza se il girovita mi si allarga di un cm. Io ho un pareo bellissimo e grandissimo, che copre tutto, per dire..
Guardando l'elenco delle ricette selezionate dalla sfida dei gelati, non ho avuto dubbi.
Il mio sarebbe stato il gelato di Mari Lasagnapazza. Una figata solo a leggere il titolo: "Gelato alla vaniglia con coulis di pesche e mandorle caramellate"
Tutti gusti e abbinamenti che adoro.
Le sue ricette poi sono una garanzia di serietà, bontà, riuscita. Guardate qui sotto, provate a farla e ditemi un pò se non è una figata.

Il gelato si può fare tranquillamente in casa anche senza gelatiera.
Occorre però fare attenzione ad alcuni passaggi fondamentali per la riuscita di un gelato cremoso ma che non si sciolga dopo due minuti:
-la densità della crema inglese deve essere quella che vela il cucchiaio oppure, se avete il termometro, la temperatura da raggiungere sono gli 85°C. Comunque, l'esperienza delle mie colleghe :)) dice che più la crema inglese è densa meglio è.
-per la mantecatura durante il riposo in freezer, mescolate il composto per 3-4 volte ad intervalli regolari
-non montate i tuorli con lo zucchero usando un fullatore ma a mano anche solo con una forchetta. Sembra che inglobare aria sia negativo per la buona riuscita del gelato. Ho seguito questo procedimento ed in effetti il gelato era cremoso ed ha resistito alle temperature tropicali fuori freezer per dieci minuti buoni :-)


Queste due dritte per iniziare. Sicuramente ne troverete altre che vi suggerirà di volta in volta l'esperienza fatta sul campo.
Non scoraggiatevi se la prima volta non vi viene come quello della gelateria sotto casa, la perfezione non esiste e la volta dopo avrete sicuramente un risultato migliore.
La soddisfazione di servire un gelato fatto da voi, invece, è priceless :))

 GELATO ALLA VANIGLIA CON COULIS DI PESCHE E MANDORLE CARAMELLATE



                                                                    per il gelato
                                                                300 ml di latte
                                                                300 g di zucchero semolato
                                                                250 ml panna fresca                                                                
                                                                 3 tuorli di uova grandi
                                                                 1 baccello di vaniglia

                                                               per il coulis di pesche
                                                               1 pesca
                                                               1 cucchiaio di zucchero
                                                               1 cucchiaio di succo di limone

                                                               per le mandorle caramellate 
                                                               una manciata di mandorle spellate
                                                               2 cucchiai di zucchero

                                                               per i cestini di cialda
                                                               50 g di zucchero a velo
                                                               50 g di farina di riso
                                                               50 g di farina di mandorle
                                                               2 albumi
                                                               un pizzico di sale


                                                    
                                                        
Preparate il gelato.
Tagliate a metà il baccello di vaniglia e mettetelo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero, mescolate per sciogliere lo zucchero, mettete sul fuoco e portate fin quasi a ebollizione.
Togliete la pentola dal fuoco, coprite e lasciate in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.

Nel frattempo con una forchetta sbattete i tuorli con il restante zucchero. * unica variante al procedimento di Mari che monta fino a che il composto "scrive".
Riportate il latte quasi a bollore e versatelo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Fate addensare la crema inglese sul fuoco fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85°. Non superate questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglietela immediatamente dal fuoco e immergete la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente. Se l’acqua si intiepidisce sostituitela con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura.
Quando la crema sarà fredda trasferitela in un contenitore a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e fate riposare in frigo almeno un’ora (il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione).

Trascorso questo tempo estraete il baccello di vaniglia e aiutandovi con la lama liscia di un coltello raschiate tutti i semini e mescolateli alla crema.
Unite la panna liquida al composto amalgamandola benissimo.

Trasferite il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio, tappate e riponete nella parte più fredda del freezer per un’ora e mezza.
Trascorso questo tempo mescolate il composto molto velocemente con uno sbattitore elettrico e poi riponetelo nuovamente in freezer.
Ripetete il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno.
Dopo la terza volta trasferite il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprite il composto con della carta forno fatta aderire alla superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappate e rimettete in freezer per almeno un’ora per far raggiungere al gelato la giusta densità.



Preparate il coulis di pesche.
Sbucciate la pesca, tagliatela a pezzetti e frullatela insieme allo zucchero e al succo di limone.
Preparate le mandorle caramellate.
Fate dorare le mandorle in un pentolino quindi versateci sopra lo zucchero, fatelo scogliere e togliete dal fuoco non appena prenderà colore. Trasferite le mandorle su un piatto per farle raffreddare.
Quando sono fredde tagliatele con un coltello a pezzetti.
Preparate i cestini di cialda.
Mescolate la farina di riso insieme alla farina di mandorle, allo zucchero a velo, al sale e agli albumi.
Ponete il composto a mucchietti su una placca ricoperta di carta forno e appiattitelo per formare dei dischi sottili di circa 15 cm di diametro. Fateli cuocere in forno preriscaldato a 200° fino a che cominceranno a dorarsi. Estraeteli dal forno e quando sono ancora caldi poneteli sul dorso di una coppetta per far prendere la forma e toglieteli quando saranno freddi.
Servite il gelato nei cestini di cialda insieme alla coulis di pesche e alle mandorle caramellate.
 
 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...